𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐆𝟕 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚: 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐞, 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞
Oggi presso la sala Testori di Palazzo Lombardia, ho partecipato all'importante evento che in questi giorni vede regione Lombardia ospitare i Ministri dei trasporti di sette paesi del mondo quali Canada, Stati Uniti, Regno unito, Francia, Germania, Italia e Giappone, il G7 sui trasporti.
Ha aperto l’evento, portando i suoi saluti istituzionali, il Presidente di regione Lombardia Attilio Fontana che ha sottolineato come la presidenza italiana del G7 quest’anno sia un’importante occasione per l’Italia.
Un’occasione per mettere a terra investimenti concreti per il futuro del nostro paese che ha bisogno come emerso nel convegno di un potenziamento e di una rigenerazione della rete infrastrutturale esistente nonché di alcune altre opere strategiche dalla cui realizzazione deve emergere il vanto dell’ingegneria italiana e non la demonizzazione delle ideologie green.
Regione Lombardia ha fatto della sua rete infrastrutturale un vanto a livello europeo. Un sistema all’avanguardia che ci ha permesso di sviluppare una connettività capillare fra i nostri territori che negli anni ha dato grandi vantaggi allo sviluppo e sono stati un forte impulso per la nostra economia, che ad oggi è la più importante d'Italia e una delle più ricche d'Europa.
Chiudo questo post riportando una frase rubata all’amministratore delegato di Webuild: “Un governo che non disegna le proprie infrastrutture, non disegna il proprio futuro”.

